Sarà Don Luigi Ciotti il grande protagonista della giornata che venerdì 28 agosto porterà Castelguidone al centro di un importante appuntamento sui temi della legalità, della giustizia, della responsabilità e dell'impegno sociale.
Al termine della XIII Giornata della Legalità, dell'Impegno e della Responsabilità, il Comune di Castelguidone conferirà infatti a don Luigi Ciotti la Cittadinanza Onoraria, quale riconoscimento per il suo lungo e instancabile impegno civile e sociale e per il particolare legame costruito nel tempo con la comunità di Castelguidone e con il territorio dell'Abruzzo e del Molise.
Una giornata che, per un piccolo Comune dell'Alto Vastese, assume un significato del tutto particolare. La presenza di Don Ciotti, insieme a quella del professor Romano Prodi e del giornalista Marco Damilano, rappresenta un'occasione di grande valore per una comunità che negli anni ha fatto della formazione, della partecipazione e dell'attenzione al bene comune una parte importante della propria identità.
La XIII Giornata è promossa dalla Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico “Paolo Borsellino” insieme alle Caritas di Abruzzo e Molise. La sede della manifestazione sarà ancora una volta la Parrocchia Santa Maria della Stella di Castelguidone, luogo particolarmente significativo per la storia di questo percorso: proprio qui la Scuola “Paolo Borsellino” ha mosso i suoi primi passi e, per diversi anni, hanno avuto sede le attività della Caritas Diocesana di Trivento.
La giornata prenderà avvio in mattinata con i momenti di preghiera e riflessione e con la meditazione di don Luigi Ciotti. Seguirà la Concelebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Camillo Cibotti, presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana e vescovo delle diocesi di Trivento e Isernia-Venafro. Nel pomeriggio, alle 16.30, il giornalista Marco Damilano dialogherà con il professor Romano Prodi e con don Luigi Ciotti, in un confronto dedicato alle grandi trasformazioni del nostro tempo e al ruolo della Chiesa e della società di fronte alle sfide sociali, politiche e internazionali.
Sarà poi il momento più atteso per la comunità di Castelguidone: il conferimento della cittadinanza onoraria a don Ciotti. «Non è soltanto un riconoscimento: è il modo con cui Castelguidone dice a don Luigi che è uno di noi» «La cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti – afferma il sindaco di Castelguidone Mario Antonio Di Paolo – non vuole essere soltanto il riconoscimento per ciò che ha fatto e continua a fare nella sua vita. È anche un gesto di affetto, di gratitudine e di appartenenza. Don Luigi negli anni è diventato una presenza familiare per la nostra comunità. Ha conosciuto il nostro territorio, ha incontrato la nostra gente e ha condiviso con noi momenti di riflessione e di impegno».
«Per questo – prosegue il sindaco – oggi vogliamo dirgli qualcosa di molto semplice: da questo momento, ufficialmente, sei uno di noi. E noi siamo orgogliosi di poterlo considerare un concittadino».
Il riconoscimento nasce anche dal valore della testimonianza di don Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, e dal suo impegno sui temi della legalità, della giustizia sociale, della dignità delle persone e della lotta contro ogni forma di sopraffazione e di esclusione. «Don Luigi ci ha insegnato – sottolinea il sindaco – che la legalità non è soltanto il rispetto delle regole. È dignità, libertà, responsabilità. È il coraggio di non voltarsi dall'altra parte quando qualcuno viene lasciato solo. Sono valori che sentiamo profondamente nostri e che vogliamo affidare soprattutto alle nuove generazioni».
Un legame, quello tra don Ciotti e Castelguidone, che si inserisce in una storia più ampia di relazioni con l'Abruzzo e il Molise e con le tante realtà ecclesiali, sociali e civili che in questi anni hanno dato vita alla Giornata della Legalità. Un ruolo importante in questo percorso è stato svolto da don Alberto Conti, parroco di Castelguidone, impegnato da anni su più fronti nel servizio alla comunità, nella Caritas e nella Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico “Paolo Borsellino”. «A don Alberto – aggiunge il sindaco – va il nostro ringraziamento. È anche grazie al suo impegno se Castelguidone è diventato negli anni un luogo nel quale parlare di legalità, giustizia, solidarietà e responsabilità non significa soltanto affrontare dei temi, ma incontrarsi, ascoltarsi e costruire relazioni».
Per Castelguidone si tratta di una giornata importante anche sotto il profilo della visibilità del territorio. «Siamo un piccolo Comune – conclude il sindaco – e sappiamo bene che il nostro nome è spesso sconosciuto ai più. Ma proprio per questo dobbiamo essere orgogliosi di queste occasioni. Quando persone di tale rilievo scelgono di venire qui, quando Castelguidone diventa luogo di incontro e di confronto, non dobbiamo avere timidezze o reticenze. Dobbiamo esserci. Dobbiamo far vedere che questo paese è piccolo, ma vivo, dignitoso, accogliente e capace di esprimere valori importanti». La XIII Giornata della Legalità, dell'Impegno e della Responsabilità rinnova così un percorso che da oltre un decennio riunisce a Castelguidone operatori, volontari, amministratori, giovani e cittadini attorno ai temi della legalità, della giustizia, della pace e della responsabilità sociale. Nel corso delle precedenti edizioni sono stati ospitati numerosi protagonisti della vita ecclesiale, civile e istituzionale. Quest'anno, però, il momento più significativo sarà quello in cui Castelguidone aprirà ufficialmente le porte della propria comunità a don Luigi Ciotti. Un piccolo paese conferirà la cittadinanza a un grande testimone del nostro tempo. E lo farà nel modo che più gli appartiene: insieme, con semplicità, gratitudine e orgoglio.
PROGRAMMA – VENERDÌ 28 AGOSTO 2026 Parrocchia Santa Maria della Stella – Castelguidone
Mattina Accoglienza dei partecipanti, preghiera, meditazione di don Luigi Ciotti e Concelebrazione Eucaristica.
Ore 16.30 Incontro con Marco Damilano, Romano Prodi e don Luigi Ciotti.
A seguire Cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria del Comune di Castelguidone a don Luigi Ciotti.

